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AVVERTENZE SUI PROGRAMMI
DI LINGUA ITALIANA E STORIA
§
STORIA
-
FISICA
-
SCIENZE NATURALI
E GEOGRAFIA
-
CHIMICA
-
ESTIMO
-
TECNOLOGIA DELLE
COSTRUZIONI
CORSO
ORDINARIO PER GEOMETRI [1]
Piano
di studi: D.P.R. n. 1222del 30/9/1961; D.P.R. n. 825 del 1/5/1972
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Cattedre |
Discipline |
Ore Settimanali |
Prove |
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Biennio |
Triennio |
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1^ |
2^ |
3^ |
3^ PNI |
4^ |
5^ |
5^ PNI |
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A050 Materie letterarie |
Lingua e lettere italiane |
5 |
5 |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
orale - scritto |
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Storia e Educazione civica |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
orale |
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A346 Inglese |
Lingua straniera (inglese) |
3 |
3 |
- |
- |
- |
- |
- |
orale - scritto |
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A047 Matematica |
Matematica |
5 |
5 |
4 |
3 |
3 |
- |
2 |
orale - scritto |
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A038 Fisica |
Fisica |
2 |
2 |
3 |
3 |
- |
- |
- |
orale - pratico |
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A060 Scienze |
Scienze naturali e geografia |
4 |
4 |
- |
- |
- |
- |
- |
orale |
|
A013 Chimica |
Chimica |
2 |
3 |
2 |
2 |
- |
- |
- |
orale |
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A058 Scienze, Meccanica, Costruzioni rurali e Tecnologia gestionale aziendale |
Tecnologia rurale |
- |
- |
4 |
4 |
- |
- |
- |
orale |
|
Economia e Contabilità |
- |
- |
3 |
3 |
2 |
- |
- |
orale |
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|
Estimo |
- |
- |
- |
- |
2 |
5 |
5 |
orale |
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A016 Costruzioni, Tecnologia costruzioni e Disegno Tecnico |
Disegno Tecnico |
4 |
4 |
- |
- |
- |
- |
- |
grafico |
|
Tecnologia delle Costruzioni |
- |
- |
2 |
2 |
4 |
3 |
3 |
orale - grafico |
|
|
Costruzioni |
- |
- |
4 |
4 |
4 |
7 |
7 |
orale – scritto – grafico - pratico |
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A072 Topografia |
Topografia |
- |
- |
4 |
4 |
8 |
7 |
7 |
orale – scritto – grafico - pratico |
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A019 Diritto |
Elementi di Diritto |
- |
- |
- |
- |
2 |
3 |
3 |
orale |
|
A029 Educazione Fisica |
Educazione fisica |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
pratico |
|
|
Religione |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
- |
|
Totale ore settimanali |
30 |
31 |
34 |
33 |
33 |
33 |
35 |
|
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I - L'istituto tecnico,
il cui fine primario è la formazione del professionista tecnico, ha una
fisionomia particolare, in quanto è responsabile della formazione umana e della
capacità tecnica degli alunni che esso abilita direttamente alla professione, e
quindi del contributo che questi saranno in grado di dare alla vita economica e
produttiva della società.
Questo compito di
formazione «definitiva» del professionista tecnico non può, ovviamente,
esaurirsi nell'impartire l'istruzione teorica e pratica necessaria
all'esercizio della professione, sia perché la scuola deve preparare anche al
consapevole assolvimento delle altre importanti funzioni che il cittadino
svolge nell' ambito sociale, politico e familiare, sia perché la stessa
preparazione alla professione non si può ritenere limitata al possesso delle
conoscenze e delle esperienze scientifiche e tecniche a questa indispensabili,
non essendo l'uomo riducibile alla pura economicità, se non a condizione di
essere depresso ad un tecnicismo privo d'ogni illuminazione spirituale.
Pertanto, negli istituti
tecnici, che per molti giovani costituiscono l'unica e definitiva esperienza di
studi sistematici e guidati nel settore della cultura generale, appare di
particolare importanza il conseguimento di una formazione culturale idonea a
dare una complessiva maturità umana e a rendere illuminata e consapevole la
stessa preparazione professionale.
Queste considerazioni
impongono di rafforzare notevolmente l'educazione umanistica oggi impartita
negli istituti tecnici, riformando negli orari e nei programmi - e quindi in
tutta l' impostazione didattica - l'insegnamento delle due materie alle quali
essa è principalmente affidata: l'italiano e la storia.
A tale scopo, si sono
apportate le seguenti modificazioni al piano vigente degli studi e alla
distribuzione dei programmi di italiano e storia:
1)
gravitazione
dell'insegnamento dell'italiano, nel biennio, su due compiti essenziali:
a) formazione della
capacità espressiva, mediante un rinnovato studio sistematico della struttura
morfologica e sintattica della lingua italiana e del suo patrimonio lessicale e
mediante l'avviamento e la preparazione allo studio delle opere letterarie;
b) formazione di una buona
cultura generale, attraverso ampie letture di autori del mondo classico (in
traduzioni e riduzioni) e del mondo contemporaneo;
2)
inizio
dell'insegnamento storico-letterario propriamente detto solo al terzo anno di
corso, quando gli alunni hanno conseguito maggiore maturità mentale e culturale
e la necessaria preparazione propedeutica;
3)
estensione
dell'insegnamento della storia alla V classe;
4)
sincronismo,
in via di massima, della trattazione della storia letteraria e della storia
politica e civile, e reciproca integrazione dei due insegnamenti, allo scopo di
ottenere una maggiore organicità di cultura e una visione più unitaria e più
vasta dello svolgimento della civiltà;
5)
nuova
formazione e distribuzione del programma di storia, al fine di assicurare, nei
limiti del possibile, l'auspicato parallelismo di trattazione col programma di
letteratura, e di dare agli alunni degli istituti tecnici maggiore conoscenza
dei vari periodi della civiltà, almeno nella misura indispensabile alla
formazione di una cultura media, e alla comprensione della nostra letteratura.
I punti essenziali della
nuova distribuzione del programma consistono: per la prima classe, nell'avere
aggiunto allo studio della storia orientale e greca quello della storia romana
sino alla costituzione dell'Impero, il che consente di prospettare i profondi
rapporti esistenti tra storia greca e storia romana, che non potrebbero
rilevarsi se lo studio ne fosse disgiunto; per la seconda classe, nell' avere esteso lo studio della storia,
dall' età imperiale di Roma a tutto il Medioevo sino al secolo XI, il che
permette da una parte di valutare meglio la sopravvivenza di forme romane di
civiltà e dall'altra di trattare in terza classe lo stesso periodo, che è
oggetto dell'insegnamento letterario, conseguendo anche il vantaggio di ridurre
notevolmente l'ampiezza del programma tradizionale.
II- Nell'insegnamento
dell'italiano, mancando negli istituti tecnici il valido aiuto dello studio
delle lingue classiche, i docenti dovranno rivolgere particolari cure, con
metodo vivo e non sterilmente precettistico, a far comprendere la struttura
morfologica e sintattica della nostra lingua, ad ampliarne la conoscenza
lessicale, solitamente molto povera negli alunni, e ad insegnarne la proprietà
e correttezza dell'uso.
È da tener presente che
la conoscenza della lingua, identificandosi con l' acquisizione della cultura e
delle capacità ragionative, si consegue attraverso lo studio di ogni
disciplina, non soltanto dell'italiano e della storia, e dipende, pertanto,
dall'azione di tutti i docenti. Particolare efficacia può anzi avere al
riguardo l'opera degli insegnanti di materie tecniche e scientifiche, sia per
il costante arricchimento della lingua pertinente alle rispettive discipline,
sia per la rigorosa esattezza e proprietà dell' espressione.
Da parte del docente
d'italiano e storia, che ne ha cura particolare, l'insegnamento della lingua,
oltre che mediante lo studio grammaticale e lessicale, opportunamente ravvivato
con metodi efficacemente persuasivi, dovrà essere curato in tutti gli anni di
corso attraverso l'esercizio continuo del leggere, dell'esporre oralmente e per
iscritto e del comporre ed essere volto al fine di educare, oltre che alla
correttezza ed alla proprietà della espressione, alla ricchezza dell'ideazione,
all'ordine del pensiero, all' organizzazione logica del discorso, all'economia
del ragiona- mento.
III - L'insegnamento
della letteratura dovrà fondarsi sullo studio diretto e il più possibile ampio
delle opere di poesia e di prosa dei nostri massimi scrittori.
Dalla conoscenza delle
opere si salirà alla comprensione della personalità degli autori e da questa
allo studio delle correnti e dei movimenti dei quali essi sono promotori e
rappresentanti, delineando così dall'interno lo svolgimento della letteratura.
Questo, pertanto, non sarà astrattamente prospettato come uno schema esterno,
nel quale si vadano successivamente inquadrando gli autori, ma visto nella
concretezza delle opere e degli autori che lo costituiscono e, snellito dei
troppi dati e nomi che ordinariamente ne appesantiscono la delineazione,
dovrebbero rappresentare alla mente degli alunni lo svolgimento spirituale
della nazione, sia pure nelle linee essenziali e sotto l'aspetto della civiltà
letteraria.
Gli insegnanti daranno
adeguata importanza alle letture domestiche degli alunni, che converrà
stimolare vivamente mediante l'uso delle biblioteche di scuola e di altre
eventualmente a disposizione.
IV - L'insegnamento
della storia dovrà proporsi di guidare gli alunni ad una conoscenza il più
possibile chiara ed organica delle essenziali vicende storiche delle Nazioni e
dello svolgimento della civiltà. Tralasciando perciò la narrazione di minute
vicende dinastiche, le informazioni troppo particolareggiate di carattere
strettamente politico-militare e sovrabbondanti indicazioni cronologiche, si
mirerà soprattutto a far conoscere, dei vari periodi storici delle nazioni, le
più caratteristiche istituzioni politiche, strutture sociali e condizioni
economiche, e lo stato del pensiero, delle scienze, della tecnica, della
cultura, dell' arte e della religione, in guisa da avviare gli alunni a meglio
intendere i problemi del tempo in cui vivono.
A tale scopo saranno
continuamente prospettati opportuni riferimenti a quei settori della cultura
(storia dell'arte, della filosofia, del pensiero economico, delle scienze,
etc.) il cui insegnamento non è compreso nei piani di studio degli istituti
tecnici, sia per farne almeno intravedere l'esistenza e stimolare l'interesse,
sia per darne conoscenza indispensabile alla stessa intelligenza delle opere
letterarie.
Gli insegnanti di
italiano e storia governino con attenta economia lo svolgimento del programma,
in modo da condurre la trattazione fino ai nostri giorni, essendo proprio lo
studio della cultura odierna quello che desta maggiore interesse negli alunni e
più giova al loro orientamento nei complessi problemi della vita attuale.
L'inconveniente, largamente diffuso, di tralasciare tutti o quasi i decenni
trascorsi del nostro secolo, particolarmente grave per gli alunni dell'istituto
tecnico, che meno degli altri avranno la possibilità di aggiornamento
culturale, è una delle cause dell'indifferenza e del disinteresse che molti
sentono verso la scuola, e perciò è da evitarsi risolutamente.
Nelle prime due classi
l'insegnamento deve essere volto a rafforzare negli alunni la conoscenza e il
corretto uso parlato e scritto della lingua, a far conoscere aspetti notevoli
della civiltà del mondo classico e contemporaneo attraverso ampie letture
antologiche, a dare gli strumenti necessari per svolgere lo studio letterario
del triennio successivo.
La proprietà del
linguaggio sarà curata come mezzo per una più intensa e viva comunicazione
spirituale, e la lettura dovrà farsi più consapevole e matura, elevando
l'attenzione degli alunni al mero interesse narrativo o descrittivo a una più
profonda intelligenza e penetrazione del valore stilistico ed estetico, come
del mondo spirituale, presenti nelle opere e nelle pagine che si vanno
leggendo.
Sarà opportuno, altresì
che, nel corso delle letture, l'insegnante non trascuri di accennare, via via
che se ne presenti l'occasione, alle peculiarità stilistiche e retoriche della
lingua italiana e alle nozioni fondamentali sulla metrica, sui generi
letterari, etc., che si dimostrino utili per una migliore comprensione dei
testi.
I Classe (ore 5)
1° Studio della struttura
morfologica e sintattica della lingua italiana. Studio ed esercizi lessicali.
2° Esposizione, orale e
scritta, composizioni e conversazioni su argomenti che rientrino
nell'esperienza diretta e indiretta degli alunni.
3° Lettura - in
correlazione col programma di storia - di pagine di autori classici e moderni,
atte a rappresentare gli aspetti fondamentali della civiltà e della vita della
Grecia e di Roma e tuttavia accessibili al livello culturale e spirituale degli
alunni.
4° Lettura, esposizione e
commento di pagine, prevalentemente di prosa, di autori moderni e contemporanei
italiani e stranieri.
5° Studio iniziale dei Promessi
Sposi.
6° Letture domestiche,
consigliate e guidate dall'insegnante, di opere narrative, biografiche, di
viaggi, di divulgazione scientifica e simili, atte a destare interesse e
diletto negli alunni.
II Classe (ore 5)
1° Come al numero 1 ° della
prima classe.
2° Come al numero 2° della
prima classe.
3° Lettura di pagine di
autori classici e moderni, atte a rappresentare gli aspetti della civiltà e
della vita dell'età imperiale e medievale, accessibili al livello culturale e
spirituale degli alunni.
4° Come al numero 4° della
prima classe.
5° Continuazione e
compimento dello studio dei Promessi Sposi.
6° Come al numero 6° della
prima classe.
Nelle ultime tre classi
degli istituti tecnici l'insegnamento delle lettere, continuando a curare
l'apprendimento della nostra lingua e l'acquisto delle capacità espressive
attraverso letture ed esercitazioni di esposizione e composizione, scritte e
orali, deve soprattutto mirare alla costituzione della cultura e allo sviluppo
del gusto e del senso critico, accostando direttamente gli alunni agli autori
convenientemente inquadrati nello svolgimento della letteratura.
Parte e mezzo
fondamentale dell'insegnamento letterario, sia dunque lo studio dei testi e la
conoscenza diretta degli autori più rappresentativi, attraverso i quali
l'insegnante curerà di tracciare, con concretezza di riferimenti, un chiaro ed
essenziale disegno storico della letteratura. ~
III Classe (ore 3)
1° Lettura e commento:
a) di alcuni canti dell'
Inferno di Dante, inquadrati nel disegno generale della cantica;
b) di opere e passi di
opere scelte tra le più rappresentative dei maggiori poeti e scrittori dei
secoli XIII, XIV e XV, con particolare riguardo a Dante, Petrarca e Boccaccio.
2° Composizioni scritte su
argomenti che rientrino nella esperienza di vita e di cultura degli alunni.
3° Letture domestiche,
consigliate e guidate dall'insegnante, di opere narrative, biografiche, di
divulgazione e simili.
IV Classe (ore 3)
1° Lettura e commento:
a)
di
alcuni canti del Purgatorio di Dante, inquadrati nel disegno generale della
cantica;
b)
di
opere e passi di opere scelte tra le più rappresentative dei maggiori poeti e
scrittori dei secoli XVI, XVII e XVIII, con particolare riguardo all' Ariosto,
al Machiavelli, al Tasso, al Parini, al Goldoni, all'Alfieri.
2° Composizioni scritte su
argomenti che rientrino nella esperienza di vita e di cultura degli alunni.
3° Letture domestiche,
consigliate e guidate dall'insegnante, di opere narrative, biografiche, di
divulgazione e simili.
1° Lettura e commento:
a) di alcuni canti del Paradiso
di Dante, inquadrati nel disegno generale della cantica;
b) di opere e passi di
opere scelte tra le più rappresentative dei maggiori poeti e scrittori dei
secoli XIX e XX, con particolare
riguardo al Foscolo, al Leopardi, al Manzoni,
al Carducci, al Pascoli, al D'Annunzio, al Verga e ai contemporanei.
STORIA [2]
I Classe (ore 2)
Cenni sulle civiltà
dell'Oriente antico. Principali vicende della narrazione biblica. Antichi
popoli mediterranei. Origini e sviluppo della civiltà greca. Ordinamenti
sociali e politici delle più importanti città greche. Colonizzazione mediterranea
con speciale riguardo all'Italia.
Età di Pericle. Massimo
splendore dell'arte e della cultura greche. Guerre peloponnesiache. Egemonia
spartana, tebana e macedone. Impero di Alessandro Magno. Il pensiero
politico-economico dei massimi pensatori della Grecia. Antichi abitatori
dell'Italia e origini di Roma. Periodo regio. Espansione romana nella penisola
e nel Mediterraneo. Istituzioni repubblicane. Guerre civili e crisi della
Repubblica.
II Classe (ore 2)
Costituzione dell'Impero
romano. Vita economica e sociale. Il diritto, la cultura e l'arte. Impero e
Cristianesimo fino al sec. IV.
La Chiesa in Occidente e
il Papato. La crisi dell'Impero e i barbari. Medio Evo barbarico: società e
istituzioni. Il feudalismo: aspetti economico-sociali. Gli arabi: religione e
conquiste. Impero Carolingio. Papato e Impero: lotte di supremazia. I Normanni.
I Comuni, le Crociate e la rinascita dell' economia. Cultura medievale.
III Classe (ore 2)
Formazione delle
monarchie occidentali. Dominio svevo in Italia. Signorie e principati. Guerre
di equilibrio. Civiltà del Rinascimento. Viaggi, scoperte geografiche e loro
effetti economici. Europa e ltalia nel '500. Riforma e Controriforma. L'Europa
e l'Italia nel Seicento.
IV Classe (ore 2)
Guerre di successione in
Europa. Vita economica e sociale, civiltà e cultura europea nel Settecento.
Illuminismo e riforme. Colonie latine e inglesi in America. Rivoluzione
americana e costituzione degli Stati Uniti di America. Rivoluzione francese e
sue ripercussioni in Italia e in Europa. Periodo napoleonico. Restaurazione.
Inizio del Risorgimento italiano. Rivoluzioni europee.
V Classe (ore 2)
Il 1848, il decennio di
preparazione e le guerre del '59. Costituzione del Regno d'Italia e compimento
dell'unità. Origini della questione sociale e sviluppi del capitalismo.
L'Italia dal 1901 al 1915; problemi interni e rapporti internazionali.
L'espansione coloniale degli Stati europei e l'Italia. Progresso delle scienze
e sviluppo delle industrie nei secoli XIX e XX. Estremo Oriente.
Le guerre mondiali. La
Resistenza, la lotta di liberazione, la costituzione della Repubblica italiana:
ideali e realizzazioni della democrazia.
Tramonto del
colonialismo e nuovi Stati nel mondo.
Istituti e
organizzazioni per la cooperazione fra i popoli. Comunità europea.
Allo scopo di ottenere
un livello comune di preparazione, l'insegnante sarà guidato non tanto dalla
preoccupazione di un riepilogo sistematico della grammatica, che ha formato
oggetto di studio nella scuola secondaria inferiore, quanto dall'intento di
iniziare il colloquio nella lingua straniera su argomenti familiari e di
accertare, nello stesso tempo, il grado di conoscenza della lingua nei singoli
alunni.
Egli adeguerà a questo
criterio lo svolgimento del programma, che dovrà consentire all'alunno di
esprimersi sia oralmente, sia per iscritto, nella lingua straniera quale oggi
si parla: lingua viva, semplice, come quella che si coglie nella conversazione,
nelle cronache dei giornali, nella corrispondenza epistolare.
Ciò non esclude la
necessità dello studio della grammatica che dovrà essere limitato
all'indispensabile, ogni qualvolta lo richiedano le forme, i modi ed il lessico
del colloquio fra l'insegnante e la scolaresca, condotto su argomenti di viva attualità
che suscitino l'interesse immediato dell'alunno.
Questo dialogo si
svolgerà anche per iscritto, cioè l'insegnante detterà frasi che implichino una
risposta. Frequenti letture, opportunamente scelte su argomenti familiari e
professionali, contribuiranno ad arricchire le conoscenze lessicali e, quindi,
a porre l'alunno nelle più favorevoli condizioni per esprimersi nella lingua
straniera.
Saranno così poste le
basi anche per brevissime composizioni sia su argomenti della conversazione,
sia sotto forma di riassunti di letture.
La traduzione nella
lingua straniera sarà adottata solo come esercizio sussidiario, che non dovrà
essere fine a se stesso o mero controllo della conoscenza della grammatica. In
ogni modo, dovrà essere preparata con vocaboli e costrutti già appresi nell'
esercizio orale precedentemente svolto, al fine di evitare, particolarmente nei
primi anni d'insegnamento, l'impiego del dizionario.
Sarà altresì evitato lo
studio mnemonico della fraseologia con aggruppamenti di vocaboli e di
costrutti, che, soltanto se appresi attraverso ripetute, pazienti conversazioni
e letture, possono essere acquisiti nell'uso della lingua viva: se affidati
invece ad un arido esercizio mnemonico, essi sono destinati a rimanere
labilmente impressi, al solo fine di contingenti necessità scolastiche.
I Classe (ore 3)
Lettura e conversazione,
con richiami grammaticali, di brani narrativi e di brani relativi alla civiltà
del popolo di cui si studia la lingua e con particolare riferimento
all'indirizzo tecnico-professionale del corso di studi.
Dettati e composizioni
nella lingua straniera. Traduzioni dalla lingua straniera in italiano e
dall'italiano nella lingua straniera.
II Classe (ore 3)
Prosecuzione ed
approfondimento del lavoro svolto nella prima classe, con particolare sviluppo
delle letture, della conversazione, della composizione e delle altre
esercitazioni scritte per la prima classe, che consentano agli alunni un più
sicuro possesso della lingua.
MATEMATICA
Avvertenze
L'insegnamento della
matematica negli istituti tecnici per geometri si propone di raggiungere i
seguenti scopi:
1) stimolare negli alunni
l'esercizio della riflessione e del ragionamento;
2) abituarli ad una
esposizione chiara ed esatta;
3) addestrarli nella
risoluzione dei problemi e nel calcolo, affinché vi acquistino sicurezza e
rapidità, in funzione delle applicazioni della matematica alle materie
professionali.
Dato il suo carattere
formativo-strumentale, l'insegnamento sarà prevalentemente deduttivo, pur
facendo ampio ricorso - sempre dichiarato - all'intuizione ed all'esperienza,
specie quando ci si propone di introdurre e fissare i concetti fondamentali.
L'uso dei diagrammi
servirà a chiarire i concetti ed i procedimenti e risulterà di prezioso ausilio
anche ad altri insegnamenti.
Gli alunni saranno
abituati a servirsi delle formule riportate nei manuali tecnici ed a valutare,
nei calcoli approssimati, l'ordine di grandezza dell'approssimazione.
Ai fini della
preparazione professionale degli alunni, l'insegnante terrà presenti le
relazioni che intercorrono fra la matematica e le altre discipline e darà ai
vari argomenti uno sviluppo proporzionato alla loro importanza.
I CLASSE (ore 5)
Aritmetica e algebra:
Richiami sul calcolo
frazionario, sul sistema metrico decimale e sui sistemi non decimali. Numeri
periodici e loro generatrici. Elementi di calcolo approssimato. Proporzioni
numeriche e loro proprietà. Classi di numeri direttamente ed inversamente
proporzionali.
Numeri razionali
relativi, loro rappresentazione sulla retta ed operazioni su di essi. Calcolo
letterale: monomi, polinomi, ed operazioni su di essi, prodotti notevoli,
decomposizione in fattori dei polinomi.
Operazioni sulle
frazioni algebriche. Equazioni e sistemi di primo grado e problemi relativi.
Breve cenno sul concetto
di numero reale.
Geometria elementare:
Punto, retta, piano,
segmenti ed angoli. Rette perpendicolari e rette parallele. Triangoli e loro
proprietà. Prime nozioni sui triangoli simili. Uguaglianza tra figure piane con
particolare riguardo ai triangoli ed ai poligoni. Proprietà angolari e
perimetrali dei poligoni.
Parallelogrammi:
proprietà, casi particolari. Luoghi geometrici. Circonferenza e cerchio. Mutuo
comportamento di rette e circonferenze complanari. Angoli al centro ed angoli
alla circonferenza. Poligoni regolari. Costruzioni con riga e compasso
(problemi fondamentali). Equivalenza dei poligoni.
Il CLASSE (ore 4)
Aritmetica e algebra:
Numeri reali e cenno
sulle operazioni con essi. Calcolo sui radicali e sulle potenze con esponente
razionale. Equazioni e problemi di secondo grado ad una incognita o facilmente
riconducibili al secondo grado. Semplici sistemi di equazioni di grado
superiore al primo.
Applicazione
dell'algebra alla geometria.
Elementi di geometria
analitica:
Coordinate cartesiane
ortogonali nel piano. Concetto di funzione di una variabile e sua
rappresentazione grafica.
Rappresentazione grafica
delle funzioni di primo e secondo grado.
Equazione della retta. Problemi metrici fondamentali. Posizioni relative
di due rette. Equazione di un luogo geometrico. Circonferenza, ellisse, iperbole
e parabola come luoghi geometrici, loro proprietà fondamentali e loro posizioni
nei confronti di una retta.
Risoluzione grafica
delle equazioni e dei sistemi di equazioni.
Geometria elementare:
Misura delle grandezze.
Grandezze proporzionali. Poligoni simili e cenno sulla similitudine di figure
piane in generale. Generalizzazione intuitiva del concetto di equivalenza tra
figure piane. Aree dei poligoni. Lunghezza della circonferenza e di un suo
arco; area del cerchio e del settore circolare.
Rette e piani nello
spazio, ortogonalità e parallelismo, distanze ed angoli. Uguaglianza delle
figure spaziali. Diedri ed angoloidi. Simmetria.
Prismi, piramidi,
poliedri regolari. Solidi di rotazione ed in particolare: cilindro, cono,
sfera, cenni sull'ellissoide di rotazione.
Cenni sulla similitudine
e sull'equivalenza nello spazio. Regole pratiche per il calcolo delle aree e
dei volumi dei solidi studiati, con particolare riguardo alle applicazioni
professionali. Teorema di Guldino.
III CLASSE (ore
4)
Algebra:
Cenno sulle potenze ad
esponente reale. Funzione esponenziale e funzione logaritmica, loro
rappresentazione grafica. Teoremi per il calcolo logaritmico. Logaritmi
decimali. Uso delle tavole logaritmiche e del regolo calcolatore. Equazioni
esponenziali e logaritmiche.
Progressioni aritmetiche
e geometriche. Media aritmetica, ponderata e geometrica. Applicazione
dell'algebra alla geometria in casi di facile discussione.
Trigonometria:
Sistemi di misura degli
angoli e degli archi.
Definizioni e proprietà
fondamentale delle funzioni goniometriche. Riduzioni al primo quadrante.
Formule di addizione, sottrazione, duplicazione, bisezione e prostaferesi.
Uso e confronto delle tavole
dei valori naturali e dei logaritmi delle funzioni goniometriche.
Identità ed equazioni
trigonometriche.
Relazioni tra gli
elementi di un triangolo rettangolo e di un triangolo qualunque. Risoluzione
dei triangoli e dei quadrilateri. Formule per l'area di un triangolo, aree dei
quadrilateri e dei poligoni. Raggi dei cerchi inscritto, circoscritto ed
exinscritli ad un triangolo.
Coordinate polari nel
piano e loro relazioni con le coordinate cartesiane.
Applicazioni alla
risoluzione di problemi di carattere tecnico, con particolare riferimento alla
topografia. .
IV CLASSE (ore 3)
Elementi di analisi:
Nozioni elementari sulle
successioni, sulle funzioni di una variabile e sui loro limiti.
Cenno sul numero «e».
Logaritmi neperiani. Derivata di una funzione ad una variabile: suo significato
geometrico e fisico. Regole di derivazione.
Esempi di massimi e
minimi col metodo delle derivate; applicazioni allo studio di qualche semplice
funzione.
Concetto di integrale
definito e suo significato geometrico.
Concetto di integrale
indefinito come primitiva di una data funzione.
Metodi di integrazione
nel caso di semplice funzione. Nozioni sulla derivazione e sulla integrazione
grafica. Quadratura approssimata delle aree piane.
Avvertenze
Questo insegnamento,
oltre a costituire fondamento essenziale per la cultura e per l'educazione
scientifica degli alunni, dovrà fornire loro le cognizioni indispensabili per
lo studio delle discipline tecnico-professionali.
Ai fini della
preparazione degli alunni, l'insegnante terrà sempre presenti le relazioni che
intercorrono tra la fisica e le altre materie e darà ai vari argomenti uno
sviluppo proporzionato alla loro importanza.
L'insegnante avrà
inoltre cura di esporre agli alunni, sia pure in forma semplice ed intuitiva,
le moderne teorie che sono a fondamento dei più recenti indirizzi della fisica.
L'insegnamento dovrà
avere una larga base sperimentale, con frequenti esercitazioni di gruppo ed
individuali, completate da brevi monografie che ne riassumano lo sviluppo ed i
risultati. Si raccomanda in proposito che tali esercitazioni siano svolte
personalmente dagli allievi, sotto la sorveglianza e con la collaborazione
dell'insegnante.
I CLASSE (ore 2)
Cinematica:
Generalità. Grandezze
fisiche e loro misura. Unità di misura del sistema M.K.S.
Moto uniforme, vario ed
uniformemente vario; moto circolare e moto armonico. Composizione dei
movimenti.
Ottica geometrica:
Propagazione della luce.
Nozioni di fotometria. Riflessione e rifrazione. Specchi piani e curvi, prismi,
lastre a facce piane e parallele, sistemi diottrici centrati, lenti sottili.
Strumenti ottici principali.
Acustica:
Moti vibratori, suoni ed
ultrasuoni. Caratteri del suono. Onde sonore. Riflessioni del suono,
interferenza e risonanza. Applicazioni tecniche dell'acustica.
Il CLASSE (ore 2)
Meccanica:
Composizione delle forze
complanari. Coppie. Gravità. Baricentri. Condizioni di equilibrio di un corpo
libero e vincolato. Equilibrio delle forze nelle macchine semplici.
Leggi della dinamica e
loro applicazione (caduta dei gravi, pendolo, forza centrifuga, impulso e
quantità di moto). Lavoro, energia, potenza. Conservazione dell'energia.
Resistenze passive.
Cenni sulla gravitazione
universale.
Nozioni elementari sulla
teoria della relatività ristretta.
Nozioni fondamentali
sulla meccanica dei fluidi e sulle sue principali applicazioni.
Termologia:
Termometria. Dilatazioni
termiche e leggi dei gas. Calorimetria. Propagazione del calore. Cambiamenti di
stato. Principi della termodinamica e funzionamento delle macchine termiche.
III CLASSE (ore
3)
Elettrologia:
Fenomeni principali di
elettrostatica in relazione con la struttura dell'atomo. Campo elettrostatico.
Condensatori.
Corrente elettrica
continua. Leggi dei circuiti a corrente continua. Effetti termici,
termoelettrici, termoelettronici e fotoelettrici. Corrente nei liquidi e nei
gas. Applicazioni.
Magnetismo ed
elettromagnetismo. Campo magnetico costante. Proprietà magnetiche della
materia. Applicazioni.
Campi elettrici e
magnetici lentamente variabili. Induzione elettromagnetica. Correnti alternate.
Oscillazioni elettromagnetiche. Applicazioni.
Campi elettrici e
magnetici rapidamente variabili. Onde elettromagnetiche. Applicazioni.
Ottica:
Nozioni generali sulle
moderne teorie circa la natura della luce e la sua propagazione: significato
dell'indice di rifrazione. Dispersione, interferenza, diffrazione e
polarizzazione della luce. Cenni sui laser.
Elementi di fisica
quantistica. Spettri di emissione e di assorbimento. Esame di fenomeni già
studiati per mezzo della fisica quantistica.
Cenni di fisica nucleare:
Struttura del nucleo atomico.
Radioattività naturale ed artificiale. Energia nucleare e suo impiego.
SCIENZE NATURALI E GEOGRAFIA
Avvertenze
Questo insegnamento
tenderà non solo a determinare negli alunni un certo livello di cultura
generale, ma anche a fornire loro quelle nozioni basilari sulle quali dovrà
svilupparsi, nel successivo triennio, una specifica preparazione professionale.
Sarà opportuno
completare lo svolgimento del programma di geografia con qualche esercizio
relativo alla lettura di carte geografiche.
Geografia
I CLASSE (ore 2)
Descrizione fisica,
economica e politica dell'Italia e degli altri Stati europei.
Il CLASSE (ore 2)
Descrizione fisica,
economica e politica degli Stati extraeuropei. I grandi problemi della
produzione e della distribuzione della produzione nel mondo, con particolare
riferimento a quelli che più da vicino interessano l'Italia.
Gli organismi di
cooperazione internazionale: O.N.U. - C.E.C.A. - F.A.O. ecc.
Scienze
naturali
I CLASSE (ore 2)
Elementi di geologia:
Ipotesi sulla origine
della terra; ere geologiche; fossili guida; la comparsa della vita.
Orogenesi e vulcanismo.
Carte geologiche ed in
particolare carta geologica della regione nella quale ha sede l'Istituto.
Nozioni sui minerali e
sulle rocce: genesi, proprietà morfologiche, chimiche e fisiche dei minerali;
le rocce eruttive, sedimentarie, metamorfiche.
Fenomeni erosivi; sedimentazione;
evoluzione del paesaggio.
Il CLASSE (ore 2)
Elementi di astronomia:
Sistema solare.
Relazione fra il sole, la luna e la terra e loro effetti.
Il globo terrestre,
paralleli e meridiani, coordinate geografiche e fusi orari.
Le carte geografiche.
Elementi di biologia:
La cellula: costituenti,
strutture e funzioni.
Organismi inferiori;
organismi superiori, animali e vegetali; organi, apparati, sistemi e funzioni
relative.
Elementi di genetica: la
trasmissione dei caratteri ereditari e variazioni. L'ambiente e l'evoluzione.
Rapporti tra organismi e ambienti. Equilibri biologici e catene alimentari.
Avvertenze
Il programma di chimica
proposto è adeguato alle reali esigenze tecniche moderne e va sviluppato
secondo una sequenza logica in cui gli argomenti, dai più semplici via via ai
più complessi, vengono introdotti attraverso l’osservazione sperimentale.
I CLASSE (ore 2)
La chimica nell'ambito
delle scienze sperimentali.
La materia, stati di
aggregazione e loro trasformazioni. I gas: proprietà e fenomeni relativi,
modello. Leggi fondamentali della chimica (Lavoisier, Proust, Dalton,
Gay-Lussac). Relazioni chimiche. L'atomo di Dalton. Elementi, composti e
nomenclatura.
Particelle elementari e
struttura dell'atomo. Sistema periodico degli elementi.
Il CLASSE (ore 3)
I legami nei gas e negli
stati condensati. Velocità di reazione ed equilibrio chimico. I colloidi.
Ossido-riduzione, con particolare riguardo a: batterie elettrochimiche, elettrolisi,
corrosione. Studio sistematico dei principali elementi e loro composti. Acidi e
basi.
Le caratteristiche delle
principali classi di composti organici. La radioattività ed elementi di chimica
nucleare.
III CLASSE (ore 2)
Chimica applicata ai
materiali da costruzione:
Richiami di chimica
dello stato solido;
Materiali da costruzione
naturali: pietre, ghiaie, sabbie, pozzolane, terre, asfalti e bitumi, legno,
acqua;
Materiali da costruzione
artificiali: calci, cementi, laterizi, ceramiche, vetri, materie plastiche,
vernici, leghe metalliche di impiego nelle costruzioni, conglomerati cementizi
e bituminosi;
Protezione delle
costruzioni dalla degradazione e dalla corrosione.
Saggi tecnici con
particolare riguardo alle norme sulla accettazione e l'impiego dei materiali da
costruzione sotto l'aspetto chimico.
DISEGNO TECNICO
Avvertenze
Questo insegnamento deve
porre gli alunni in condizione di apprendere, in maniera completa, le regole
della rappresentazione. Senza eccedere nella presentazione dei principi di pura
geometria, l'insegnante darà giustificazione di ogni regola enunciata e curerà
la più ampia applicazione di essa.
Ampio posto verrà dato
nell'insegnamento alla applicazione delle norme UNI per la compilazione e la
presentazione dei disegni tecnici.
I CLASSE (ore 4)
Elementi di geometria
descrittiva e proiettiva:
Principi sul metodo
delle proiezioni ortogonali; problemi semplici relativi alla rappresentazione
di punti, rette, piani, figure piane e solidi geometrici.
Sezioni semplici,
intersezioni, sviluppi.
Schizzi quotati di
semplici oggetti rilevati dal vero.
Rappresentazione in
scala ed in proiezioni ortogonali di oggetti e particolari architettonici.
Tecnica del disegno a
matita e ad inchiostro su carta da disegno e da lucido.
Metodi di scritturazioni
varie. Uso del normografo.
Norme UNI per il disegno
tecnico.
Il CLASSE (ore 4)
Principi di proiezione
assonometrica e di prospettiva:
Applicazione della
proiezione assonometrica e della prospettiva alla rappresentazione di edifici e
di parti di essi.
TECNOLOGIA RURALE
Avvertenze
L'insegnamento sarà
svolto in modo da fornire agli alunni le conoscenze necessarie per formulare
una stima, per progettare edifici rurali e per espletare le mansioni
contemplate dai regolamenti professionali.
III CLASSE (ore 4)
Parte generale:
Cenni di ecologia.
L'influenza del clima sulla produttività dei terreni; mezzi per lottare contro
fattori sfavorevoli (copertura delle colture, serre, irrigazione anti-brina,
frangiventi, cabine metereologiche, pacciamature).
Origine del terreno
agrario, concetto di fertilità, tipi di terreni.
Correzioni ed
ammendamenti di terreni anomali.
Parte tecnica:
Sistemazione dei terreni
in pianura, collina e montagna.
Irrigazione, laghetti
collinari.
Meccanizzazione agricola
e lavori.
Concimazione e concimi.
Macchine da raccolta.
Silos e magazzini.
Consociazioni e
rotazioni. Successioni aperte di coltura.
Coltivazioni:
Nozioni tecniche ed
economiche relative alle principali coltivazioni cerealicole, industriali,
foraggere, orticole, frutticole (vite, olivo, ecc.); mettendo in luce
particolarmente gli aspetti che incidono sui costi. I livelli di produttività,
i prezzi dei prodotti agricoli e dei materiali utili alla coltivazione, le
esigenze di mano d'opera delle diverse colture, le tecniche nuove di diserbo,
lotta antiparassitaria, uso di fitormoni, aviazione agricola, selezione,
controllo dei prodotti ai fini della commercializzazione, in armonia con le
norme di qualità regolamentari e le prospettive del Mercato comune
Zootecnica:
Notizie tecnico-economiche
sui principali allevamenti.
Locali per il ricovero
degli animali, problemi di dimensionamento e di attrezzatura.
Industrie agrarie:
Le principali attività
di trasformazione dei principali prodotti agricoli (enologia, caseificio,
oleificio) nel loro aspetto tecnico ed economico. Forme cooperative nel settore
enologico, caseario ed oleario e problemi di dimensionamento dei locali
relativi.
Meccanizzazione delle
operazioni di trasformazione.
Selvicoltura ed
alpicoltura:
Governo di pascoli e di
boschi.
Difesa del suolo e del
paesaggio.
Utilizzazione di
prodotti legnosi. Valutazione di cubature, età, altezze di alberi.
Arboricultura industriale (legnami, carta cellulosa).
ECONOMIA E CONTABILITÀ
Avvertenze
L'insegnamento sarà
svolto in modo da porre gli alunni in condizioni di sapersi rendere conto della
struttura economica dell'ambiente, generale e particolare nel quale essi
dovranno svolgere l'attività professionale e di saper trarre da una contabilità
aziendale gli elementi e i dati utili ai fini estimativi.
L'insegnamento relativo
ai nuovi aspetti della fenomenologia economica ed ai nuovi modi e tipi di
intervento pubblico (M.E.C., programmazione economica, ecc.) mirerà a
sensibilizzare gli alunni alla moderna realtà socio-economica, alla relativa
problematica ed alle forme nuove di politica economica.
III CLASSE (ore 3)
Economia generale:
Scopi e metodi della
scienza economica.
Bisogni, beni ed
utilità.
La produzione dei beni
economici.
Fattori della
produzione: beni naturali, capitale, lavoro, organizzazione. Leggi della
produzione.
Il costo di produzione:
costo totale, unitario medio, marginale, ecc.
Azienda ed impresa.
Combinazione ottimale dei fattori della produzione. Il mercato e la formazione
dei prezzi nei periodi brevi e lunghi.
Concetto di elasticità
della domanda e della offerta rispetto ai prezzi ed al reddito. Vari tipi di
mercato ed influenza sulla formazione dei prezzi. Rendita, quasi rendita,
salario, stipendio, interesse, profitto. Regime fiscale italiano.
Moneta, sistemi
monetari, consumi, risparmio, costo del danaro, investimenti.
Banche, loro funzione
economica, credito fondiario.
Borsa valori e borsa
merci.
Reddito nazionale e
sulla distribuzione, bilancio economico nazionale. Bilancia commerciale e dei
pagamenti. Importazioni ed esportazioni. Inflazione, deflazione, recessione e
boom economico. Politica monetaria e creditizia.
Programmazione economica
e sviluppo economico, con cenni di statistica economica.
Ricerche di mercato.
Il trattato di
Roma e il Mercato Comune Europeo (M.E.C.).
Contabilità:
Compravendita. La
cambiale. Conti correnti. Titoli di Stato, azioni, obbligazioni. Credito
fondiario, edilizio, agrario.
Sistemi di contabilità.
L'avvento delle macchine
contabili e del calcolatore elettronico.
Elaborazione dei dati
contabili per l'organizzazione e la gestione aziendale.
Dati contabili e costi
nell'economia edilizia e rurale.
IV CLASSE (ore 2)
Economia rurale:
Struttura economica
dell'azienda agraria.
Mezzi di produzione e
capitali.
Compensi spettanti alle
persone economiche dell'azienda agraria.
Rapporti tra impresa e
lavoro e tra impresa e capitale.
Bilancio dell'impresa
agraria. Varie voci del bilancio.
Determinazione del
reddito netto di figure concrete d'imprenditore.
Economia dei
miglioramenti fondiari.
Economia delle
principali coltivazioni, erbacee e legnose; ricerca dell'età del massimo
tornaconto.
Economia delle macchine
e degli altri fattori produttivi.
Cooperazione e credito
nell'agricoltura. Problemi attuali dell'agricoltura.
Economia dell'assetto
territoriale:
Bonifica ed altri
interventi infrastrutturali in agricoltura.
Riordino fondiario,
aziendale e del territorio. Interventi per la conservazione del suolo.
Piani comprensoriali,
piani zonali di sviluppo agricolo, piani territoriali di coordinamento.
Interventi per
l'edilizia economica e popolare.
ESTIMO
Avvertenze
L'insegnamento inizierà
con l'illustrazione di alcuni calcoli finanziari svolti per fini estimativi,
cioè indirizzati alla presentazione ed alla interpretazione estimativa di
quelle poche formule finanziarie che lo stimatore potrà usare nella formulazione
di una stima. È consigliabile l'adozione della simbologia matematica
internazionale.
Il docente tratterà,
nella quarta classe, i principi dell'estimo con l'intento di chiarire agli
alunni la natura specifica del giudizio di stima, la sua necessaria aderenza
alla realtà e le caratteristiche del metodo e dei procedimenti estimativi. Ciò
fatto, gli alunni potranno, nella quinta classe, affrontare l'applicazione di
tali principi nei giudizi di stima, formulati sia nel campo agrario sia in
quello delle costruzioni civili, ed applicheranno i principi stessi nella realizzazione
del nuovo catasto terreni e del catasto edilizio urbano.
In sede di esercitazioni
pratiche, il docente curerà di porre in evidenza i problemi che il futuro
estimatore dovrà affrontare e risolvere nella sua attività professionale,
nonché la procedura da seguire per risolvere i vari quesiti che potranno
essergli sottoposti. Nelle regioni in cui sia in vigore ancora un particolare
catasto, il docente avrà cura di darne una sufficiente illustrazione. Il
professore di estimo è inoltre tenuto a seguire, in collaborazione con i professori
di costruzioni e di topografia, lo svolgimento del progetto stradale.
IV CLASSE (ore 2)
Calcoli finanziari:
La matematica
finanziaria strumento a fini estimativi.
Concetto finanziario di
capitali ed interessi.
Saggio di interesse e
cause che lo fanno variare. Tasso effettivo, equivalente e nominale.
Montanti, anticipazioni,
nell'interesse semplice e composto.
Annualità e
poliannualità.
Concetto di
capitalizzazione e formule relative.
Redditi transitori e
permanenti.
Riparti e loro
applicazione in estimo.
Applicazione della
matematica finanziaria nella valutazione di beni economici.
Uso delle tavole
finanziarie e delle macchine calcolatrici.
Distribuzione di
frequenza, rapporto di concentrazione di dati statistico-economici e di prezzi
di mercato.
Medie aritmetiche,
geometriche, economiche. Valore mediano e modale.
Estimo generale:
Significato e finalità
dell'estimo.
Il giudizio di stima e
gli aspetti economici dei beni.
Metodi di stima.
La comparazione come
fondamento di tutte le stime.
I parametri di
comparazione più usati nelle stime.
Stime sintetiche.
Stime analitiche.
Teoria dell'ordinarietà,
potenzialità ed attualità.
V CLASSE (ore 5)
Estimo rurale:
Stima dei vari tipi di
aziende agrarie in relazione ai tipi di conduzione: stima a cancello aperto e
cancello chiuso; eventuali aggiunte e detrazioni.
Stima dei piccoli
appezzamenti. Stima nelle ristrutturazioni.
Stima delle scorte
poderali, delle anticipazioni colturali, dei frutti pendenti e dei residui di
fertilità.
Stima delle coltivazioni
erbacee poliennali, dei frutteti e dei boschi, prezzo di macchiatico.
Stima dei miglioramenti
fondiari; indennità di miglioramento.
Stima dei terreni da
sottoporre ad opere di miglioramento.
Stima dei danni e delle
indennità relative, per espropriazione ed occupazione.
Stima delle servitù e
dei diritti reali su cose altrui.
Stima nei rapporti
enfiteutici; prezzo di affrancazione.
Stima delle acque.
Stima nella ripartizione
dei costi relativi ad opere eseguite in consorzio.
Stima nelle divisioni
patrimoniali.
Stima per il credito
fondiario e di miglioramento.
Estimo civile:
Stima dei fabbricati
civili. Vari aspetti economici nei fabbricati.
I parametri per la stima
dei fabbricati.
Stima analitica dei
fabbricati.
Stima sintetica dei
fabbricati.
La stima dei fabbricati
per il credito fondiario ed edilizio.
Stima delle aree
fabbricabili.
Stima a valore di
trasformazione delle aree edificabili e altri particolari procedimenti, con
riferimento alla legislazione urbanistica. Ripartizione delle spese di
condominio e calcolo dei millesimi.
Stima dei danni ai
fabbricati civili.
Cenni sulla stima del
valore di avviamento commerciale.
Stima, ai fini della
legge sull'avviamento commerciale, per la perdita dell'avviamento stesso.
Estimo catastale:
Aspetti e funzioni del
nuovo catasto terreni e del catasto edilizio urbano. Legislazione vigente ed
amministrazione catastale.
Operazioni di formazione
del nuovo catasto terreni con particolare riguardo alla determinazione delle
tariffe d'estimo e dei redditi imponibili. Collegamenti con il catasto edilizio
urbano.
Documenti di attivazione
e conservazione del nuovo catasto terreni. Revisioni periodiche catastali.
Formazione, attivazione
e conservazione del nuovo catasto edilizio urbano. Stima dei redditi imponibili
delle unità immobiliari. Coefficienti di aggiornamento.
Esercitazioni:
Ricerche di dati
statistico-economici e di prezzi di mercato necessari per la formulazione di un
giudizio di stima; rilievo di dati da contabilità aziendali; elaborazione
statistica dei dati e loro utilizzazione.
Compilazione di
relazioni di stima.
Avvertenze
L'insegnamento di
«Tecnologia delle costruzioni» è rivolto alla preparazione del geometra sui
problemi della tecnica delle costruzioni in connessione con quelli
dell'architettura e dell'urbanistica. Esso si svolge parallelamente al corso di
«Costruzioni» ed esamina in termini concreti le caratteristiche dei materiali e
degli elementi di fabbrica rispetto alloro impiego; esso ha particolare
riguardo agli aspetti storici, architettonici e urbanistici della progettazione.
L'insegnamento sarà
accompagnato da visite a cantieri, a edifici antichi e moderni per una visione
diretta dell'uso dei materiali e delle soluzioni costruttive e funzionali
impiegate.
Nella V classe
l'insegnamento dovrà essere strettamente coordinato con quello di «costruzioni»
per permettere uno svolgimento integrato dei progetti ivi svolti sia dal punto
di vista tecnico che da quello architettonico-funzionale.
Infine l'insegnamento
sarà integrato dalla compilazione di schizzi quotati e da disegni di
particolari costruttivi.
III CLASSE (ore 2)
Materiali da costruzione:
Proprietà fisiche,
caratteristiche tecnico-costruttive, requisiti di accettazione, lavorazione e
impiego di pietre squadrate e irregolari, mattoni e pietre artificiali, malte,
travi e tavolame, ecc.
Calcestruzzi: problemi
della confezione, del trasporto, della posa in opera. Caratteristiche di
resistenza e controlli in laboratorio ed in cantiere.
Acciai da costruzione di
produzione industriale; acciai da cemento armato e per carpenteria metallica; tipi
di profilati. Caratteristiche di resistenza e di lavorabilità. Proprietà,
caratteristiche e requisiti di accettazione e impiego dei materiali vetrosi,
impermeabilizzanti, isolanti, plastici, ecc. dei pavimenti, degli intonaci,
delle verniciature ecc., dei manufatti di cemento armato e di calcestruzzo,
ecc.
Meccanica della terra.
Le caratteristiche
fisiche e meccaniche dei terreni. Classifica delle terre.
IV CLASSE (ore 4)
Elementi di fabbrica e
sistemi costruttivi:
Gli elementi di fabbrica
e i sistemi costruttivi degli edifici visti nel quadro della storia
dell'architettura medioevale e moderna della città e della regione (sec.
VI-XVIII) e in rapporto alla opportunità e ai limiti di impiego di tecniche
edilizie diverse da quelle tradizionali.
Sistemi costruttivi in
muratura, in legno, in c.a., in acciaio, prefabbricati.
Descrizione e
nomenclatura dei vari elementi di fabbrica: fondazioni, muri portanti, muri di
tamponatura, divisori, pilastri, archi, travi, architravi, piattabande, volte,
solai in acciaio e laterizi, in profilati di acciaio e lamiere, in laterizi e
calcestruzzo gettato in opera o in laterizi e travetti totalmente o
parzialmente prefabbricati, solai in laterizi armati, pavimenti, intonaci,
rivestimenti, tinteggiature e verniciature, serramenti, schemi di impianti
igienico-sanitario, idraulico, elettrico, termico e di condizionamento,
ascensori e montacarichi.
Disegno di elementi di
fabbrica e di dettagli costruttivi: progetto o rilievo di edifici significativi.
Cantiere edile:
Organizzazione e meccanizzazione del cantiere edile. Macchine edili. Norme di
prevenzione contro gli infortuni.
V CLASSE (ore 3)
Elementi di architettura:
Elementi di storia
dell'architettura contemporanea (secolo XIX e XX).
Tipologie edilizie e
loro ambienti interni (edifici pubblici, di abitazione, rurali, sportivi, per
opifici, ecc.) con particolare riguardo alle costruzioni di competenza del
geometra, alle caratteristiche degli edifici storici e tradizionali della città
e della regione, e a esempi significativi di opere di architetti contemporanei
italiani. Normativa per le costruzioni in terra sismica.
Elementi di tecnica
urbanistica:
Strumenti urbanistici
correnti. Il piano regolatore generale, il piano particolareggiato, il
programma di fabbricazione, la lottizzazione. Le norme tecniche di attuazione,
il regolamento edilizio, i tipi edilizi; cenni sui problemi del traffico e sugli
impianti urbani.
Illustrazione degli
strumenti urbanistici comunale e regionale vigenti nella città e nella regione.
COSTRUZIONI
Avvertenze
L'insegnamento di
«costruzioni» è rivolto alla preparazione tecnica progettuale del geometra ed
alla conoscenza dei problemi della realizzazione delle opere. Esso si svolge
parallelamente al corso di «architettura tecnica» a cui farà riferimento per
tutte le notizie che riguardano i materiali e gli elementi di fabbrica.
Lo studio della statica
grafica e della teoria della resistenza dei materiali, pur contenuto nei limiti
consentiti dalla preparazione matematica degli alunni, dovrà tuttavia porre
questi in condizione di sapere razionalmente impostare e risolvere, con l'aiuto
dei manuali, i problemi del dimensionamento delle strutture di fabbrica. Sarà
cura dell'insegnante mantenere la trattazione della materia in costante accordo
con l'evolversi della tecnica costruttiva e con la attività professionale del
geometra.
Durante tutti e tre gli
anni saranno svolte esercitazioni applicative sugli argomenti trattati. Saranno
eseguiti calcoli numerici con lo uso del regolo calcolatore e di macchine
calcolatrici. Nella IV classe si svolgeranno esercitazioni pratiche in
laboratorio sulle prove meccaniche e tecnologiche sugli agglomerati,
conglomerati, pietre, laterizi, acciai e materiali vari.
Nella V classe
l'insegnamento dovrà essere strettamente coordinato con quello di «architettura
tecnica» per permettere uno svolgimento integrato dei progetti sia dal punto di
vista tecnico che da quello architettonico-funzionale.
Il professore di
«costruzioni» è inoltre tenuto, al quinto anno, a seguire in collaborazione con
i professori di topografia e di estimo lo svolgimento del progetto stradale.
III CLASSE (ore 4)
Elementi di statica
delle costruzioni:
Statica grafica:
vettori, composizione e decomposizione. Geometria delle masse: momenti statici
e momenti d'inerzia. Equilibrio di un sistema di forze.
Vincoli, reazioni
vincolari, risultante relativa alla sezione, diagrammi delle sollecitazioni.
Analisi delle tensioni nella sezione: tensioni normali e tensioni tangenziali
nelle sollecitazioni semplici e composte.
Instabilità elastica:
carico di punta.
Esercitazioni grafiche:
diagrammi delle sollecitazioni in sistemi isostatici.
IV CLASSE (ore 4)
Calcolo degli elementi
strutturali:
Deformazioni delle
travi; strutture iperstatiche elementari: trave continua su più appoggi.
Costruzioni in muratura: muri, archi, piattabande, volte.
Costruzioni in acciaio:
piastre di ancoraggio dei montanti; montanti snelli e tozzi; solai in profilati
ed in lamiera grecata; semplici coperture; travi reticolati; unioni bullonate;
unioni saldate; norme per l'uso dell'acciaio nelle costruzioni.
Elementi di strutture in
cemento-armato: teoria elementare del cemento armato; plinti, trare rovescia;
pilastri; travi; solai misti in c.a. e laterizi; travi rampanti con gradini in
aggetto; solette rampanti; balconi.
Spinta delle terre, muri
di sostegno.
Sistemi di fondazioni:
fondazioni dirette e palificate.
V CLASSE (ore 7)
Progettazione e disegno
esecutivo:
Progetti di edifici in
muratura, in c.a., in acciaio riferiti all'ambito dell'attività del geometra:
verifiche statiche e disegni esecutivi.
Progetto di un capannone
industriale: verifiche statiche e disegni esecutivi.
Movimenti di terra,
sovrastrutture stradali, tipologia delle opere d'arte stradali:
proporzionamento e verifica. Progetto di muri di sostegno e di ponticelli:
proporzionamento, verifica e disegni esecutivi.
Elementi di idrostatica
e di idrodinamica; progetto e calcolo di massima di un canale, di una
fognatura, di una condotta per acqua potabile riferite all'ambito di attività
del geometra.
Contabilità dei lavori.
Computi metrici, computi stimativi; norme di legge per la contabilità, la
direzione e il collaudo delle opere eseguite per conto dello Stato. Rilevamento
delle dimensioni e delle quantità: libretto delle misure, registro di
contabilità, stati di avanzamento, certificati d'acconto: registri e manuali di
cantiere per la direzione e l'assistenza dei lavori.
Applicazione ai progetti
svolti durante l'anno.
Avvertenze
L'insegnamento è di
fondamentale importanza per l'attività professionale del geometra,
costituendone il principale elemento caratterizzante nei confronti delle
professioni affini.
L'impostazione del
programma e la suddivisione della materia fra le tre classi del triennio
superiore sono stati concepiti sulla base delle seguenti considerazioni:
1) l'inscindibilità tra
problemi planimetrici ed altimetrici nelle operazioni di rilievo del terreno;
2) l'opportunità di mettere
gli allievi a contatto col terreno fin dalla prima classe del triennio;
3) l'esigenza di fornire
agli allievi una preparazione teorica e pratica moderna e sufficiente a
consentire al giovane diplomato un rapido inserimento nel mondo del lavoro.
Ai fini della
preparazione degli alunni, l'insegnante terrà sempre presente lo stretto legame
che intercorre fra la trattazione teorica e le applicazioni pratiche e darà
alle due parti del programma un adeguato sviluppo. In particolare si consiglia
vivamente di fare svolgere dagli allievi dei lavori completi, anche se di
modesta entità, in modo che essi non perdano mai di vista l'aspetto globale dei
problemi.
Gli strumenti da
impiegare nelle esercitazioni dovranno essere dei tipi più moderni messi a
disposizione della tecnica e dovranno essere sistematicamente impiegati dagli
alunni, sotto la guida e con la collaborazione dell'insegnante, al fine di
conseguirne una sufficiente padronanza. Per l'esecuzione dei calcoli sarà
opportuno servirsi sia delle tavole dei logaritmi che delle macchine
calcolatrici. Il professore di «topografia» è inoltre tenuto, al quinto anno, a
seguire in collaborazione con i professori di costruzioni e di estimo lo
svolgimento del progetto stradale.
III CLASSE (ore 4)
Preliminari di
topografia: Forma della terra, coordinate astronomiche e geografiche, campo
topografico, concetto di distanza topografica, di quota ortometrica, di angolo
orizzontale e verticale; generalità sulle operazioni topografiche.
Segnalazione dei punti:
segnali permanenti e provvisori, monografie, eidotipi. Errori nelle misure
dirette: classificazione degli errori, proprietà della media aritmetica, errore
medio e della media, tolleranze.
Strumenti semplici: filo
a piombo, livelle toriche e sferiche, loro caratteristiche, rettifiche ed uso,
squadri.
Tracciamento degli
allineamenti; misura diretta delle distanze, rilievi di dettaglio per mezzo di
allineamenti, coltellazioni.
Esercitazioni pratiche:
Uso degli strumenti semplici, verifiche e rettifiche delle livelle,
tracciamento degli allineamenti e risoluzione di problemi relativi sul terreno,
formazione di monografie e di eidotipi, semplici rilievi di dettaglio.
Disegno topografico:
Scale di rappresentazione, segni convenzionali, rappresentazione grafica dei
rilievi eseguiti.
IV CLASSE (ore 8)
Richiami di ottica
geometrica, con particolare riferimento alle apparecchiature ottiche degli
strumenti topografici.
Misura degli angoli:
mezzi per leggere le frazioni degli intervalli delle graduazioni; goniometri
moderni, loro condizioni di esattezza, precisioni raggiungibili; metodi di
misura degli angoli orizzontali e verticali.
Misura delle distanze:
misura diretta ordinaria e di precisione; misura indiretta, distanziometri
ottici; cenni sui geodimetri.
Misura dei dislivelli:
livellazioni a visuale inclinata; influenza della curvatura terrestre e della
rifrazione atmosferica; livellazioni a visuale orizzontale, livelli moderni ed
autolivelli.
Elementi di teoria degli
errori: errori nelle osservazioni di diversa precisione e di funzioni di
quantità osservate, compensazioni.
Rilevamenti
planimetrici: triangolazioni e trilaterazioni, intersezioni, poligonazioni,
rilievi di dettaglio.
Rilevamenti altimetrici:
linee di livellazione, livellazioni raggianti, profili longitudinali e
trasversali.
Rappresentazioni
complete del terreno: metodo delle protezioni quotate, piani quotati, piani a
curve di livello e problemi relativi.
Celerimensura: concetti
e formule fondamentali, operazioni di campagna, restituzione, moderni strumenti
celerimetrici.
Notizie sui lavori
dell'I.G.M. e del Catasto.
Elementi di cartografia:
concetti fondamentali, la cartografia ufficiale italiana.
Esercitazioni pratiche:
verifiche ed eventuali rettifiche degli strumenti, rilevamenti planimetrici ed
altimetrici di piccoli appezzamenti.
Esercitazioni numeriche:
risoluzione di problemi con l'uso delle tavole logaritmiche e delle macchine
calcolatrici, restituzione dei rilievi eseguiti.
Disegno topografico:
rappresentazione grafica dei rilevamenti eseguiti, riproduzione di porzioni di
mappe catastali e di tavolette dell'I.G.M.
V CLASSE (ore 7)
Fotogrammetria: principi
fondamentali, la presa e la restituzione, produzione cartografica
aerofotogrammetrica, confronto con i metodi tradizionali, impiego della
fotogrammetria aerea nelle progettazioni urbanistiche, stradali ed idrauliche.
Agrimensura: metodi per
la determinazione delle aree, divisione delle aree, rettifica dei confini,
frazionamento catastali.
Spianamenti: metodi per
la determinazione dei volumi, problemi relativi alle sistemazioni superficiali
del terreno con piani orizzontali od inclinati.
Strade:
Generalità:
classificazione delle strade, elementi di progetto e norme legislative.
Caratteristiche
geometriche: criteri per la scelta della larghezza della sede, del raggio
minimo delle curve, della pendenza massima delle livellette; studio delle
curve.
Studio del tracciato:
studio preliminare, di massima e definitiva; profilo longitudinale, problemi
sulle livellette, sezioni trasversali.
Misura della zona di
occupazione, aree delle sezioni trasversali, volumi dei solidi stradali,
computo dei movimenti di terra.
Tracciamento dell'asse
stradale sul terreno e relativi problemi plano-altimetrici, picchettamento
delle curve.
Esercitazioni pratiche:
Rilievo completo di
appezzamenti di terreno a scopo di determinazione e divisione di aree, di
rettifiche di confini, di spianamenti, ecc.
Esercitazioni numeriche:
Restituzione dei rilievi
eseguiti, risoluzione di problemi sulla agrimensura, sugli spianamenti, sulle
livellette e sulle curve stradali, calcolo di aree di sezioni stradali, di
volumi di sterro e di riporto, ecc.
Disegno topografico:
Rappresentazione grafica
dei rilievi eseguiti, disegno di profili del terreno per progetti stradali ed
idraulici, di sezioni stradali, ecc.
Compilazione del
progetto definitivo di un breve tronco stradale, completo di tutti gli
elaborati richiesti nei lavori per conto di enti pubblici.
ELEMENTI DI DIRITTO
Avvertenze
Lo studio degli elementi
di diritto va considerato in senso ciclico, cioè nel quarto anno si debbono
porre le basi per l'apprendimento delle parti speciali che saranno trattate nel
quinto anno.
IV CLASSE (ore 2)
Il diritto e le sue
distinzioni. Le fonti del diritto.
Interpretazione delle
norme giuridiche. Fatti e negozi giuridici.
Diritto della persona e
della famiglia. Diritti reali, diritti di proprietà, di godimento, di possesso.
Limitazioni al diritto di proprietà.
Difesa della proprietà e
del possesso.
Cenni sul diritto delle
successioni. Divisioni e donazioni.
Cenni sulle obbligazioni
e sui principali contratti attinenti alla professione del geometra.
Generalità sui titoli di
credito.
V CLASSE (ore 3)
L'imprenditore.
L'azienda. L'avviamento commerciale.
Cenni sul fallimento.
Lineamenti generali
della Costituzione. Cenni sull'ordinamento amministrativo dello Stato. Atti
amministrativi. La Giustizia nell'amministrazione.
Beni pubblici, con
riguardo alla legislazione speciale sulle acque, sulle strade, sulle miniere e
cave; l'espropriazione per pubblica utilità.
L'esecuzione delle opere
pubbliche e l'appalto pubblico. La legislazione agraria e l'affitto.
La legislazione
sull'edilizia urbana e le nuove norme degli interventi dello Stato per la casa.
Cenni di legislazione
sociale.
L'insegnamento avrà
cura, ove appaia necessario, di riprendere e ribadire lo studio di argomenti
svolti nel quarto anno, al fine di fornire agli allievi una conoscenza
approfondita e completa.
Dovrà inoltre essere
fatto uso, per uno studio diretto, del codice civile e delle leggi speciali.
[1] Con le varianti del Piano Nazionale di Informatica
[2] Per la suddivisione
annuale del programma di Storia. in vigore dall'anno scolastico 1997-98, si
confronti il seguente decreto:
D.M. 4 novembre 1996, n.
682. -
Modifiche delle disposizioni relative alla suddivisione annuale del programma
di Storia (Articoli estratti).
l. - I limiti cronologici
fissati dai vigenti programmi ministeriali per la suddivisione annuale del
programma di Storia valevole per il quinquennio dei Licei classici.
scientifici, linguistici e degli Istituti tecnici sono modificati secondo le
seguenti indicazioni di massima:
l ° anno: dalla
Preistoria ai primi due secoli dell'Impero Romano;
2° anno: dall'età dei
Severi alla metà del XIV secolo;
3° anno: dalla crisi
socio-economica del XIV secolo alla prima metà del Seicento;
4° anno: dalla seconda
metà del Seicento alla fine dell'Ottocento;
5° anno: il Novecento.
4. - [ ... ] I programmi
dovranno contemperare l'esigenza di fornire un quadro storico generale con
l’esigenza di riservare alla programmazione didattica il compito di indicare,
ai fini di un adeguato approfondimento, tematiche particolari giudicate di
interesse rilevante dagli organi collegiali e dagli stessi insegnanti. Tali
tematiche dovranno comunque essere correlate con gli obiettivi fissati nella programmazione
medesima.
Lo svolgimento del
programma dell’ultimo anno dovrà essere caratterizzato, oltre che da continuità
di sviluppo come negli anni precedenti, anche da maggiore ricchezza di dati e
di riferimenti.
Nell’ambito della
programmazione didattica potrà altresì procedersi all' integrazione del quadro
storico generale con riferimenti ad aspetti delle realtà storico-culturali
locali che siano coerenti con le peculiarità formative del curricolo.
Si avrà altresì cura di
sviluppare le opportune connessioni con l’Educazione civica.
6. Le norme di cui al
presente decreto entreranno in vigore dall’anno scolastico 1997/98.
Nella fase di prima
applicazione del presente decreto [...] il docente di Storia dovrà provvedere,
nei modi e con i mezzi a suo giudizio più convenienti, al recupero di quelle
parti di programma che, per effetto della nuova suddivisione annuale, sono
oggetto di studio nelle classi rispettivamente precedenti.
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